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Comunità per minori “Il Faro”


La comunità ospita ragazze dai 13 ai 18 anni, temporaneamente prive di un idoneo ambiente familiare, per poter continuare a fare esperienza di rapporti e legami familiari anche nei periodi di difficoltà.

Finalità 
La comunità educativa per minori è finalizzata ad accogliere, assistere e formare minori temporaneamente privi di un idoneo ambiente familiare, per garantire loro l’opportunità di crescita e di sostegno educativo e contribuire a sviluppare una progettualità generale volta al cambiamento, aiutando il processo di avvicinamento al rientro nella famiglia di origine, all’affido o all’adozione, oppure alla piena autonomia al raggiungimento della maggiore età.

Attività
• Poiché il vissuto quotidiano è particolarmente significativo e può divenire occasione di interventi e proposte più specifiche, ogni momento della giornata fa parte delle attività e delle proposte educative.
• La collaborazione nella preparazione dei pasti e nelle pulizie della casa sono momenti importanti di socializzazione, collaborazione, confronto.
• La condivisione dei pasti rappresenta, oltre ad un momento di intensa comunicazione e convivialità, un’occasione informale di organizzazione della vita quotidiana e di dialogo su argomenti di interesse comune.
• Vengono proposti momenti di incontro comunitario con tutte le ospiti, per discutere i problemi che sorgono all’interno del gruppo e per pianificare la vita della Comunità, sollecitando il senso di partecipazione e responsabilità.
• Gli educatori svolgono, a seconda dei bisogni delle minori presenti, attività di sostegno e recupero scolastico, avvalendosi della collaborazione di volontari.
• Si prevedono altre attività individuali e comunitarie, formative e ricreative, da programmare sulla base delle necessità delle singole e delle caratteristiche del gruppo momentaneamente presente.
• È compito degli educatori incoraggiare i contatti tra la minore e la famiglia di origine, in linea con quanto previsto da eventuali provvedimenti giudiziari e dagli accordi iniziali definiti col Servizio Sociale inviante.
• Le attività extrascolastiche di ciascuna minore vengono programmate caso per caso, usufruendo delle strutture offerte dal territorio.

Organizzazione
La comunità accoglie un massimo di 8 minori di età compresa tra i 13 e i 18 anni, di sesso femminile, temporaneamente prive di un ambiente familiare idoneo. In linea eccezionale, per esigenze specifiche di completamento del progetto educativo in corso, le giovani potranno permanere in comunità oltre il compimento del diciottesimo anno di età.
Gli ambienti destinati alla Comunità Educativa per Minori consistono in un appartamento costituito da:
- soggiorno con angolo cottura,- due camere a tre letti con bagno per le minori;- una camera a due letti con bagno e un piccolo locale adiacente, predispostoper l’utilizzo anche in pronta accoglienza;- una camera da letto con bagno per l’educatore;- lavanderia;- un piccolo locale ad uso ripostiglio;- una saletta TV;- una sala studio.Tutti i locali sono ubicati al secondo piano della struttura, conformi alle normative vigenti in materia di eliminazione delle barriere architettoniche, con percorsi indipendenti all’interno della struttura stessa.
Gli spazi riservati alla Comunità Educativa per Minori assicurano una ospitalità di tipo familiare con tutela della privacy, possibilità per la singola minore di vivere spazi e momenti da sola o con gli altri, di sperimentare le proprie risorse personali con l’accompagnamento delle figure educative. Durante la giornata le ospiti svolgono le consuete attività che caratterizzano la vita a casa: vanno a scuola, svolgono attività sportive e ricreative, sempre accompagnate e sostenute dagli educatori. Le proposte educative nell’ambito della Comunità vengono progettate dall’équipe educativa. Alle minori accolte la Comunità assicura inoltre l’assistenza igienico-sanitaria, l’educazione alla salute e il sostegno psicologico; a tal fine si avvale dei Servizi Sanitari Locali e delle attività Consultoriali e Formative organizzate dal Centro per la Famiglia. La frequenza scolastica è garantita dall’inserimento delle minori nelle strutture scolastiche della zona. Le ospiti della comunità usufruiscono infine dei servizi sociali, sanitari, educativi, ricreativiculturali, di culto, offerti dal territorio.
Le minori, nella misura consentita dall’età e dalle caratteristiche di ciascuna, sono coinvolte nell’elaborazione degli obiettivi e dei propri percorsi formativi.

Ammissioni
La domanda di ammissione viene inoltrata da parte di un Servizio Sociale, accompagnata dalla documentazione specifica richiesta (relazione psico-sociale e documentazione sanitaria, eventuale copia del decreto del Tribunale).
Si stabilisce un primo incontro di presentazione della situazione del minore alla responsabile della comunità e all’educatore referente. In questo contesto vengono portate la storia del minore, le motivazioni che hanno causato l’inserimento in comunità, l’ipotesi del progetto e i tempi di permanenza previsti.In seguito a questo primo incontro la responsabile di Comunità e l’educatore referente valutano la possibilità di ammissione, in base alla compatibilità con i minori già presenti in comunità e alle risorse della comunità.
All’accettazione della minore viene attuato un secondo incontro in cui la situazione viene presentata a tutta l’équipe della comunità, e in cui si chiede agli operatori del Servizio referente (assistente sociale e psicologo) di dare alcune indicazioni sui bisogni del minore e definire le linee di intervento.Per un inserimento graduale, a seconda della situazione può essere concordata una prima visita della minore alla struttura, e la partecipazione ad alcuni momenti della giornata insieme alle ospiti già presenti.

Valutazione
L’équipe della Comunità Educativa per minori, in collaborazione con i servizi sociali competenti e altri soggetti attivi per il singolo caso, predispone:
• entro 30 giorni dall’ingresso in Comunità, il progetto quadro con una prima definizione degli obiettivi generali della permanenza, dei tempi e dei modi per il reinserimento e per la verifica.
• entro 90 giorni dall’accoglienza, il Progetto Educativo Individualizzato (PEI).

Tempi di permanenza
Sono stabiliti nel PEI in comune accordo con i servizi sociali. Si cerca di mantenere comunque il limite di permanenza di due o tre anni, ponendosi l’obiettivo di trovare entro tale termine soluzioni alternative alla Comunità.

Dimissioni
Sono concordate con l’équipe e con i soggetti attivi nel progetto individuale in base alle verifiche fatte sullo stesso. Avvengono:
• quando sono stati raggiunti gli obiettivi;
• secondo le disposizioni del Tribunale per i Minori, nei casi di rientro nella famiglia di origine, di affido o di adozione;
• su iniziativa della Comunità, qualora vengano meno i presupposti per un percorso comunitario.
• ogni dimissione verrà formalmente comunicata al Comune di residenza del minore.

Procedure per la Pronta accoglienza

Ammissioni
I soggetti vengono accolti d’urgenza, su segnalazione delle forze dell’ordine o della Magistratura, o su richiesta del Servizio Sociale, in base alla disponibilità dei posti. All’interno della struttura vi è un operatore per la Pronta accoglienza, che si fa carico delle prime necessità della minore.Successivamente, in collaborazione col Servizio richiedente, viene elaborato un progetto di intervento specifico.

Tempo di permanenza
Il tempo di permanenza sarà preferibilmente inferiore ai 60 giorni, e non può comunque superare i 120; eventuali proroghe o ammissioni in accoglienza ordinaria saranno concordate per i singoli casi.

Dimissioni
Le dimissioni dovranno avvenire entro un massimo di due mesi dall’ammissione, durante i quali verranno formulati i progetti specifici. Eventuali proroghe o ammissioni in accoglienza ordinaria potranno essere concordate con i Servizi di riferimento.


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